AWS presenta il chip Ocelot
AWS ha lanciato Ocelot, il suo primo chip per il calcolo quantistico, posizionandosi tra i leader del settore. Sviluppato con Caltech, Ocelot promette di ridurre i costi di correzione degli errori fino al 90%.

Amazon Web Services (AWS) ha lanciato Ocelot, il suo primo chip per il calcolo quantistico. Questa novità colloca AWS tra i principali competitor del settore cloud, come Microsoft e Google, che di recente hanno presentato i loro chip quantistici, rispettivamente Majorana e Willow. AWS ha investito nel calcolo quantistico sin dal 2019, anno in cui ha lanciato Braket, un servizio di calcolo quantistico on-demand in collaborazione con aziende del settore come QuEra e Rigetti.
Il calcolo quantistico si basa sui principi della meccanica quantistica, utilizzando i “qubit” per eseguire calcoli complessi in tempi inferiori rispetto ai computer tradizionali. Le applicazioni del calcolo quantistico possono spaziare dalla scoperta di farmaci, alla crittografia e sicurezza, fino all'intelligenza artificiale. Uno degli ostacoli principali per il progresso del calcolo quantistico è la costruzione di chip che possano funzionare con un numero ridotto di errori. Questa è una questione centrale per il futuro del calcolo quantistico.
Ocelot è stato sviluppato in collaborazione con il California Institute of Technology (Caltech) e integra due microchip di silicio sovrapposti. Secondo AWS, il design del chip potrebbe ridurre i costi legati alla correzione degli errori fino al 90%. Oskar Painter, direttore dell'hardware quantistico di AWS, ha dichiarato che con i recenti progressi nella ricerca quantistica, non è più una questione di "se", ma di "quando" i computer quantistici pratici e tolleranti agli errori saranno disponibili per applicazioni nel mondo reale.