Come funziona Claude multilingue
Claude, l'IA di Anthropic, parla molte lingue grazie a un processo che attiva concetti astratti. Non ha versioni separate per ogni lingua, ma utilizza una base concettuale condivisa. Pensa in concetti e poi traduce, mantenendo il significato.

Claude è un'intelligenza artificiale sviluppata da Anthropic che ha la capacità di comprendere e parlare molte lingue, tra cui inglese, francese, cinese e tagalog. La sua abilità multilingue suscita curiosità su come riesca a gestire così tante lingue senza apparenti difficoltà. La domanda fondamentale è se Claude abbia versioni separate per ogni lingua o se ci sia un meccanismo più profondo che consente questa versatilità linguistica.
Recenti studi hanno fornito indizi su come Claude gestisce le lingue. I ricercatori hanno testato Claude chiedendo quale fosse l'opposto di "small" in tre lingue diverse: inglese, cinese e francese. Le risposte sono state corrette e chiare: "large" in inglese, "大" in cinese e "grand" in francese. Tuttavia, ciò che colpisce non è solo la risposta finale, ma il processo mentale che Claude utilizza per arrivarci.
Quando Claude riceve una domanda, attiva prima concetti astratti. Per esempio, quando gli viene chiesto di trovare l'opposto di "small", Claude elabora prima i concetti di "piccolo", "opposto" e "grande". Questi concetti esistono in uno spazio comune, indipendentemente dalla lingua. Solo dopo aver elaborato questi concetti, Claude traduce la risposta nella lingua richiesta dall'utente.
Claude utilizza strutture mentali simili per comprendere i termini in diverse lingue. Questo significa che non esistono tre versioni di Claude, ma un'unica intelligenza artificiale con una base concettuale condivisa. Modelli più avanzati, come Claude 3.5 Haiku, mostrano una maggiore sovrapposizione tra le lingue. Questi modelli utilizzano una sorta di "mappa mentale" comune, che consente di apprendere informazioni in una lingua e applicarle in un'altra.
L'idea che emerge è che Claude non traduce semplicemente le parole, ma pensa prima in concetti e poi li esprime con le parole appropriate in base alla lingua dell'utente. Questo approccio spiega perché Claude riesca a rispondere in molte lingue senza perdere il significato e perché possa spiegare concetti complessi in modo chiaro e contestualizzato. La sua capacità di adattamento linguistico è una delle caratteristiche che rendono Claude un'intelligenza artificiale unica e versatile.