Il robot umanoide di DroidUp che sorprende per il volto
DroidUp presenta un umanoide con un volto realistico e interattivo.
La startup di robotica DroidUp, con sede a Shanghai, ha presentato un umanoide che si è diffuso rapidamente online per una caratteristica precisa: il volto.
Il viso è rivestito con un materiale che riproduce consistenza e aspetto della pelle umana. Non è solo una scelta estetica. La pelle artificiale può mantenere una temperatura compresa tra 31,7 e 35,6 gradi Celsius, avvicinandosi a quella del corpo umano.
Le espressioni facciali sono varie e abbastanza naturali. La camminata, invece, non è ancora al livello di altri umanoidi sviluppati in Cina, segno che il movimento è ancora da migliorare.
Secondo il fondatore Li Qingdu, molti robot oggi sul mercato trasmettono una sensazione fredda e meccanica a causa delle strutture rigide. L’obiettivo di DroidUp è diverso: progettare macchine pensate per interagire con gli esseri umani e con caratteristiche fisiche più vicine a quelle di un essere vivente.
Il tema non è solo tecnico. Se l’interazione uomo‐macchina diventa sempre più frequente, anche elementi come temperatura, superficie ed espressività possono influire su come le persone percepiscono e accettano i robot.
Il confronto con i robot sviluppati da Tesla è utile. L’approccio di Tesla, con il progetto Optimus, è più orientato alla funzione industriale e alla produzione su larga scala che al realismo estetico. Il design resta volutamente meccanico e semplice, con l’obiettivo di lavorare in fabbrica o in ambienti logistici. DroidUp, al contrario, punta sull’interazione con le persone e su una maggiore somiglianza fisica con l’essere umano, privilegiando l’esperienza dell’utente rispetto alla sola efficienza.