OpenAI e libertà intellettuale
OpenAI annuncia un cambio nella formazione dei modelli AI per abbracciare la libertà intellettuale, consentendo a ChatGPT di rispondere a più domande e presentare diverse prospettive su argomenti controversi, mantenendo una posizione neutrale.

OpenAI ha annunciato un cambiamento significativo nel modo in cui addestra i suoi modelli di intelligenza artificiale. L'azienda afferma di voler abbracciare la libertà intellettuale, permettendo a ChatGPT di rispondere a più domande e di offrire diverse prospettive su argomenti controversi. Questa nuova politica si riflette in un aggiornamento del documento di specifiche del modello, che include un principio guida che incoraggia la verità e l'assenza di omissioni significative. OpenAI intende mantenere una posizione neutrale su questioni politiche, presentando vari punti di vista. Ad esempio, ChatGPT affermerà sia che "le vite dei neri contano" sia che "tutte le vite contano", evitando di schierarsi su questioni divisive.
Nonostante queste modifiche, OpenAI ha chiarito che ChatGPT continuerà a rifiutare risposte a domande chiaramente inaccettabili e a non sostenere dichiarazioni false. Il cambiamento potrebbe essere visto come una risposta alle critiche da parte di conservatori, che hanno accusato OpenAI di censura. Tuttavia, l'azienda respinge queste affermazioni, sostenendo che la sua decisione di ampliare la libertà di espressione si basa su una convinzione consolidata di dare agli utenti maggiore controllo.
Il dibattito sulla censura e sulla libertà di espressione si intensifica, con figure di spicco come David Sacks e Elon Musk che accusano OpenAI di avere pregiudizi politici nei suoi modelli. Anche se OpenAI non ammette di praticare la censura, i critici sostengono che i chatbot tendano a favorire posizioni politiche di sinistra. Mentre il panorama tecnologico sta cambiando, con aziende come Meta e X che adottano principi di libertà di parola, OpenAI potrebbe seguire questa tendenza, cercando di allinearsi con le nuove aspettative politiche e culturali.
La questione su come i chatbot gestiscono informazioni controverse è complessa. Le aziende tecnologiche storicamente hanno avuto difficoltà a presentare informazioni in modo obiettivo e accurato. OpenAI, ora, si impegna a rappresentare tutte le prospettive su questioni controverse, ma ciò implica una posizione editoriale che potrebbe non soddisfare tutti. La sfida per OpenAI e altre aziende è come generare risposte che soddisfino le aspettative del pubblico senza compromettere la verità e l'accuratezza.