Gli assistenti AI leggono i dati strutturati JSON-LD?
Un test su ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity e Google AI Mode mostra i limiti del JSON-LD nelle risposte AI. Cosa cambia per la SEO?
I dati strutturati Schema.org, spesso inseriti nelle pagine web attraverso il formato JSON-LD, aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio i contenuti. Ma ChatGPT e gli altri assistenti AI li leggono davvero?
Un esperimento condotto da searchVIU nell'ottobre 2025 ha cercato di rispondere a questa domanda, ottenendo un risultato interessante.
L'esperimento: un prezzo nascosto nel codice
I ricercatori hanno inserito il prezzo di un prodotto esclusivamente nei dati strutturati JSON-LD di una pagina web, senza riportarlo nel testo visibile ai visitatori.
Hanno poi verificato se cinque sistemi AI — ChatGPT, Claude, Perplexity, Gemini e Google AI Mode — fossero capaci di recuperare quell'informazione.
Nessuno dei cinque ha individuato il prezzo.
Per capire meglio il significato del test, immaginiamo di pubblicare un articolo su un parcheggio a Monopoli.
Nel codice JSON-LD della pagina scriviamo che il parcheggio costa 2 euro all'ora. Nel testo dell'articolo, invece, non indichiamo alcun prezzo.
Una persona che apre l'articolo nel proprio browser non vede il prezzo, perché l'informazione è presente soltanto nel codice della pagina.
Ma che cosa succede se un utente chiede a ChatGPT: «Quanto costa il parcheggio descritto in questo articolo?», fornendogli il collegamento alla pagina?
Secondo i risultati dell'esperimento, anche ChatGPT, quando recupera direttamente la pagina, potrebbe non individuare il prezzo contenuto esclusivamente nel JSON-LD.
Se invece scriviamo nell'articolo:
«Il parcheggio costa 2 euro all'ora e si trova a circa 500 metri dal centro storico».
L'informazione diventa chiaramente leggibile sia dalle persone che aprono la pagina nel browser sia dagli assistenti AI che ne recuperano il testo.
Ma allora i dati strutturati sono inutili?
No. Bisogna distinguere due momenti.
Il primo è l'indicizzazione, quando un motore di ricerca analizza una pagina e può utilizzare i dati strutturati per comprenderne il contenuto.
Il secondo è la generazione della risposta, quando un assistente AI consulta una pagina per rispondere alla domanda di un utente. In questa fase potrebbe utilizzare il testo visibile senza interpretare separatamente il JSON-LD.
L'esperimento riguarda soprattutto questo secondo momento. Non dimostra che tutti gli assistenti AI ignorino sempre i dati strutturati, né che questi siano inutili per l'indicizzazione.
Soprattutto, non dimostra che aggiungere JSON-LD aumenti le probabilità di essere citati in una risposta AI.
Che cosa dovrebbe fare un blogger?
La conclusione pratica è semplice: continuare a utilizzare i dati strutturati quando sono appropriati, ma non affidare esclusivamente a essi le informazioni importanti.
Prezzi, orari, distanze, condizioni di accesso e risposte alle domande dei lettori dovrebbero comparire chiaramente anche nel testo dell'articolo.
Il JSON-LD può aiutare i sistemi a comprendere una pagina, ma non sostituisce un contenuto chiaro e completo.
Nella SEO per gli assistenti AI, prima di cercare nuove soluzioni tecniche, conviene assicurarsi che le informazioni davvero utili siano facilmente leggibili.